Gruppo di Lavoro 4

Si occupa di una parte del quinto punto della Carta Metropolitana dell’Elettromobilità

L’argomento di interesse del quinto punto della Carta: diffusione dei sistemi di mobilità dolce elettrica, biciclette e scooter elettrici, nautica elettrica.

Una elevata intensità di utilizzo dei mezzi si traduce nello stesso tempo in una elevata efficacia ambientale e in un più rapido raggiungimento del break-even economico per l’operatore, perché il maggior costo dei veicoli viene compensato dal basso costo di un esercizio intenso. Appaiono particolarmente promettenti:

  • la logistica dell’ultimo miglio, in quanto si ritiene che l’elevata ambizione di raggiungere, entro il 2025, l’obiettivo di consegne all’utente finale a zero emissioni è realizzabile e che, inoltre, gli sviluppi sui veicoli a combustione interna non sono sufficienti a ridurre a zero le emissioni locali ed i livelli di rumore contrariamente a quanto accade per i motori elettrici. Si ritiene quindi che i soggetti firmatari della presente Carta, ognuno per il proprio ambito di competenza, rivestano un ruolo fondamentale per la diffusione dei veicoli elettrici:
  1. comuni, quello di stipulare un accordo uniforme sui privilegi/esenzioni per gli autocarri a zero emissioni;
  2. autorità Regionali, Nazionali ed Europee, quello di fornire sostegno finanziario per acquistare ed utilizzare furgoni e/o camion elettrici finché il mercato non avrà raggiunto il desiderato livello di maturità;
  3. produttori, quello di sviluppare e produrre furgoni e/o autocarri elettrici che siano in grado di soddisfare i requisiti per la logistica urbana e metropolitana.
  • le flotte di auto aziendali, anche per i veicoli dati in concessione d’uso ai dipendenti;
  • l’introduzione di bus e minibus elettrici nel TPL, già fatta con successo in diverse città europee, nonché l’introduzione di taxi elettrici;
  • l’introduzione di incentivi e graduali divieti nell’utilizzo di motori nautici endotermici;
  • prevedere lo sviluppo di un sistema di bike-sharing con bicicletta a pedalata assistita e il motorsharing, capace di integrare differenti sistemi di mobilità su ferro e su gomma. L’integrazione dei mezzi deve essere funzionale sia alla mobilità urbana e suburbana degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, sia allo sviluppo turistico e del tempo libero. Le ciclostazioni elettriche dovrebbero essere presenti in prossimità dei parcheggi intermodali, delle stazioni ferroviarie, metropolitane e degli autobus, nonché prossime ai siti di interesse turistico;
  • l’adozione di misure regolatorie della circolazione che stimolino la graduale introduzione di veicoli elettrici leggeri (ciclomotori, motocicli), a graduale sostituzioni delle versioni endotermiche che presentano spesso livelli di inquinamento non distanti da quelli di un’autovettura.

Azioni del gruppo

Il Gruppo di Lavoro produrrà delle linee guida comunali per la diffusione dei sistemi di mobilità dolce elettrici. Si segnala l’importanza di un forte coordinamento con il Gruppo di Lavoro 2, in quanto lo sviluppo di sistemi di mobilità dolce sono strettamente connessi con il sistema di infrastrutture di ricarica.

Si occupa inoltre di: 

  • approfondire gli argomenti specifici dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, nei quali dovrà trovare spazio una sezione apposita riguardante la mobilità dolce.
  • ideare una metodologia di pianificazione delle infrastrutture di ricarica, in funzione dei parametri più adeguati, dei flussi di traffico, e la presenza di aree ZTL;
  • redigere dei bandi di gara per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica per la mobilità dolce e per l’acquisto di flotte di biciclette/scooter elettrici;
  • offrire indicazioni su come modificare i regolamenti edilizi comunali (relativamente all’installazione di stalli per biciclette e scooter nelle aree condominiali).
  • proporre indicazioni per la convivenza tra la mobilità dolce elettrica (cicli/ scooter/ quadricicli) e le auto elettriche private e delle flotte;
  • sviluppare dell’elettromobilità in settori lavorativi particolari, come ad esempio quello agricolo.

Sviluppo dell’elettromobilità relativa ai natanti sui corsi d’acqua, laghi, fiumi e canali navigabili

  • In questa sezione ci si occuperà di analizzare i contratti di TPL relativi alla navigazione dei corpi idrici. In questo ambito è possibile individuare le migliori forme di sviluppo e di utilizzo di natanti elettrici. Le competenze per il TPL sono regionali, pertanto occorrerà effettuare un’analisi a questo livello. Inoltre si effettuerà un censimento dei gestori di servizio navigazione che già oggi hanno in dotazione natanti elettrici.
  • Introduzione di regolamenti per gli incentivi e graduali divieti nell’utilizzo di motori nautici endotermici nei corsi d’acqua e nei laghi.